Scusandoci coi nostri lettori se quest'anno non abbiamo ricordato tutte le dipartite (alcune veramente importanti per il panorama lirico) vogliamo recuperare ricordando questo grandissimo Mezzosoprano (che fece incursioni sopranili) che ci ha lasciati pochi giorni or sono.
Shirley Verrett nasce, liricamente parlando nel 1957, cantando nello Stupro di Lucrezia di Britten. I primi anni di carriera la vedono impegnata in opere che, oggi, se non sono sconosciute certamente sono pochissimo rappresentate come Lost in the Stars di Weill.
Solo nel 1962 inizierà ad affrontare opere a noi più note come Carmen (Macerata) e Dalila (Scala di Milano), che resteranno i suoi cavalli di battaglia.
Il suo repertorio divenne, in breve, vastissimo spaziando da Eboli a Ulrica, da Amneris (di cui è certamente tra le interpreti di riferimento) a Norma (dove interpreterà entrambi i ruoli anche se Adalgisa le è più congeniale).
Con la magnifica voce che si trovava si permette il lusso di cantare ruoli sopranili e/o al confine tra il mezzosopranile ed il sopranile. Il pensiero vola alla sua Lady Macbeth (di cui fu un'interprete di riferimento) con cui inaugurò la stagione scaligera 1975-1976. Edizione giunta a noi in disco e che non manca in nessuna casa di melomane. Dal 1996 si dedicava all'insegnamento avendo deciso di far calare il sipario sulla sua carriera di cantante e, purtroppo, nel 2010 il sipario è sceso anche sulla sua vita.
Chiedo venia se parlo di questa donna come se fosse ancora tra noi ma, dopo aver sentito l'Elisabetta della Maria Stuarda a Modena (ruolo che Shirley Verrett tolse dal dimenticatoio nel lontano 1967 con Leyla Gencer come "cugina"), mi piace ricordare che l'epoca d'oro, della quale la Verrett è stata forse una degli ultimi "ingressi", non sia finita ma che presto ricomincerà.
DISCOGRAFIA ESSENZIALE
Lucrezia Borgia (Maffio) M. Caballè (Lucrezia), A. Kraus (Gennaro), E. Flagello (Alfonso), Perlea (Direttore), Edita RCA (quest'edizione oltre essere da pelle d'oca è anche un reperto storico visto che è la nascita della carriera di Monserrat Caballé);
Macbeth (Lady) P. Cappuccilli (Macbeth), N. Ghiaurov (Banco), C. Abbado (Direttore), Edita da Deutsche Grammophon;
Samson et Dalila (Dalila) R. Cassily (Samson), R.. Massard (Direttore), Edita da Opera D'Oro;
Maria Stuarda (Elisabetta I) M. Caballé (Stuarda), O. Garaventa, G. Fioravanti, Dirige C. F. Cillario, Edita da Opera D'Oro.
Carmen (Carmen) P. Domingo (Don José), J. Van Dam (Escamillo), K. Te Kanawa (Micaela), Dirige G. Stolti Edita da Opera d'Oro;
Norma (Adalgisa) B. Sills (Norma), P. Plishka (Oroveso) E. Di Giuseppe (Pollione), J. Levine (Direttore), Edita Deutsche Grammophon;
Messa da Requiem K. Ricciarelli, P. Domingo, N. Ghiaurov, Dirige C. Abbado, Edita da Deutsche Grammophon;
Tosca (Floria Tosca) L. Pavarotti (Mario Cavaradossi), C. MacNeil (Vitellio Scarpia), Dirige Conlon; Edita Decca
Shirley Verrett nasce, liricamente parlando nel 1957, cantando nello Stupro di Lucrezia di Britten. I primi anni di carriera la vedono impegnata in opere che, oggi, se non sono sconosciute certamente sono pochissimo rappresentate come Lost in the Stars di Weill.
Solo nel 1962 inizierà ad affrontare opere a noi più note come Carmen (Macerata) e Dalila (Scala di Milano), che resteranno i suoi cavalli di battaglia.
Il suo repertorio divenne, in breve, vastissimo spaziando da Eboli a Ulrica, da Amneris (di cui è certamente tra le interpreti di riferimento) a Norma (dove interpreterà entrambi i ruoli anche se Adalgisa le è più congeniale).
Con la magnifica voce che si trovava si permette il lusso di cantare ruoli sopranili e/o al confine tra il mezzosopranile ed il sopranile. Il pensiero vola alla sua Lady Macbeth (di cui fu un'interprete di riferimento) con cui inaugurò la stagione scaligera 1975-1976. Edizione giunta a noi in disco e che non manca in nessuna casa di melomane. Dal 1996 si dedicava all'insegnamento avendo deciso di far calare il sipario sulla sua carriera di cantante e, purtroppo, nel 2010 il sipario è sceso anche sulla sua vita.
Chiedo venia se parlo di questa donna come se fosse ancora tra noi ma, dopo aver sentito l'Elisabetta della Maria Stuarda a Modena (ruolo che Shirley Verrett tolse dal dimenticatoio nel lontano 1967 con Leyla Gencer come "cugina"), mi piace ricordare che l'epoca d'oro, della quale la Verrett è stata forse una degli ultimi "ingressi", non sia finita ma che presto ricomincerà.
DISCOGRAFIA ESSENZIALE
Lucrezia Borgia (Maffio) M. Caballè (Lucrezia), A. Kraus (Gennaro), E. Flagello (Alfonso), Perlea (Direttore), Edita RCA (quest'edizione oltre essere da pelle d'oca è anche un reperto storico visto che è la nascita della carriera di Monserrat Caballé);
Macbeth (Lady) P. Cappuccilli (Macbeth), N. Ghiaurov (Banco), C. Abbado (Direttore), Edita da Deutsche Grammophon;
Samson et Dalila (Dalila) R. Cassily (Samson), R.. Massard (Direttore), Edita da Opera D'Oro;
Maria Stuarda (Elisabetta I) M. Caballé (Stuarda), O. Garaventa, G. Fioravanti, Dirige C. F. Cillario, Edita da Opera D'Oro.
Carmen (Carmen) P. Domingo (Don José), J. Van Dam (Escamillo), K. Te Kanawa (Micaela), Dirige G. Stolti Edita da Opera d'Oro;
Norma (Adalgisa) B. Sills (Norma), P. Plishka (Oroveso) E. Di Giuseppe (Pollione), J. Levine (Direttore), Edita Deutsche Grammophon;
Messa da Requiem K. Ricciarelli, P. Domingo, N. Ghiaurov, Dirige C. Abbado, Edita da Deutsche Grammophon;
Tosca (Floria Tosca) L. Pavarotti (Mario Cavaradossi), C. MacNeil (Vitellio Scarpia), Dirige Conlon; Edita Decca
0 commenti:
Posta un commento